SALUTE-ZDRAVSTVO

TO11

Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un'amministrazione pubblica efficiente

Il progetto in numeri
Durata:
48 mesi
Inizio: 01.04.17
Fine: 31.03.21
N. Partner: 1
 
Stato di avanzamento del progetto
Budget totale:
5.000.000,00€
Contributo FESR:
4.250.000,00€

The project in numbers

Durata: 
48 mesi
Start / End: 
01.04.17 to 31.03.21
Stato avanzamento progetto: 
40%
Budget: 
5000000.00€
Contributo FESR: 
4250000.00€

SALUTE-ZDRAVSTVO

Costruzione di un network di servizi sanitari transfrontalieri
Asse Prioritario 4

Rafforzare la capacità istituzionale e la "governance" transfrontaliera

Obiettivo specifico: 
OS 4.1.
Priorità d'investimento: 
PI 11CTE
Tipologia: 
ITI
Obiettivo Complessivo del Progetto: 

Il progetto si pone l'obiettivo di potenziare l'offerta e migliorare l'erogazione e la qualità dei servizi sanitari e sociali per la popolazione che vive nell'area transfrontaliera del GECT GO attraverso un percorso pilota d'integrazione dei servizi e delle strutture sanitarie coinvolte.

Sintesi del progetto: 

Il progetto intende costruire un network che si basi sulle eccellenze esistenti nei due territori, sui bisogni della salute della popolazione e sulla necessità di una programmazione innovativa dei servizi.
Nello specifico, le attività del progetto prevedono la collaborazione di gruppi di lavoro congiunti italo-sloveni, per costituire modelli e servizi innovativi in 5 ambiti distinti:

CUP. Attivazione di un sistema di prenotazione unico transfrontaliero, che permetterà la prenotazione e faciliterà l'erogazione dei servizi congiunti.

SALUTE MENTALE. Presa in carico dei giovani con problemi di salute mentale e reinserimento sociolavorativo, sulla base dei modelli europei più innovativi.

AUTISMO. Diagnosi precoce e trattamento dei bambini affetti dal disturbo dello spettro autistico.

GRAVIDANZA FISIOLOGICA. Presa in carico delle donne con gravidanza fisiologica, attivando nuovi servizi innovativi transfrontalieri congiunti basati sulle buone pratiche europee.

SERVIZI SOCIALI. Possibilità, per i cittadini dell'area transfrontaliera, di usufruire dei servizi sociali congiunti erogati dai tre comuni, garantendo, presso tre nuovi punti informativi, un'informazione puntale sulla possibilità di erogazione e sulla tipologia dei servizi transfrontalieri.

Enti attuatori: Azienda per l'Assistenza Sanitaria n.2 "Bassa Friulana- Isontina", ospedale di Šempeter (Splošna bolnišnica "Dr. Franca Derganca Nova Gorica"), casa della salute di Nova Gorica (Zdravstveni dom Nova Gorica), ospedale psichiatrico di Idrija (Psihiatrična Bolnišnica Idrija).

 

GRAVIDANZA FISIOLOGICA

Grazie al progetto le donne in gravidanza del territorio dei tre Comuni potranno beneficiare di servizi pre e post parto, erogati da un gruppo transfrontaliero di ostetriche e ginecologi che si baseranno sulle migliori pratiche europee. Attualmente questi servizi non sono presenti né in territorio sloveno né in territorio italiano, in quanto rappresentano un metodo innovativo nell'odierna pratica ostetrica.

COSA È STATO FATTO FINORA

La prima attività progettuale ha riguardato l'analisi delle modalità della presa in carico e del trattamento delle donne in gravidanza in Italia e in Slovenia, per comprendere le differenze e trovare delle sinergie.

È stato costituito un gruppo di lavoro composto da ostetriche e ginecologi italiani e sloveni, che, sulla base dei risultati dell'analisi e prendendo in considerazione le norme in vigore nei due Stati, hanno elaborato un modello di trattamento congiunto della gravidanza fisiologica, che prevede i servizi innovativi che saranno erogati dall'equipe medica congiunta transfrontaliera a favore delle donne in gravidanza fisiologica sul territorio dei tre Comuni. Il modello elaborato si basa sulle eccellenze dei due territori, ma tiene soprattutto conto dei modelli adottati nei tre centri europei più avanzati nel trattamento della gravidanza fisiologica (Olanda, Danimarca, Inghilterra), che il gruppo di lavoro ha avuto la possibilità di visitare tra maggio e giugno 2018.

COSA SI FARÀ

Sul territorio del GECT GO saranno erogati numerosi servizi, frutto della metodologia comune elaborata dal gruppo di esperti transfrontaliero. Essi saranno erogati da un'equipe medica congiunta composta da ostetriche e con il coinvolgimento e la consulenza di numerosi altri specialisti nelle strutture comuni realizzate al Parco Basaglia di Gorizia e presso la Splošna bolnišnica "Dr. Franca Derganca" Nova Gorica- Centro di salute delle donne.

I servizi, ancora in fase di definizione, sostanzialmente verteranno su:

  • creazione di un info point: al Parco Basaglia di Gorizia sarà creato un info point bilingue per informazioni sul percorso nascita e sulla gravidanza fisiologica in Italia e Slovenia. Per promuovere le attività congiunte ci saranno anche degli info point presso lo Zdravstveni dom Nova Gorica e la Splošna bolnišnica "Dr. Franca Derganca" Nova Gorica;
  • creazione di un gruppo di ostetriche con il supporto di specialisti italo-sloveni quali ginecologi, fisioterapisti, psicologi, nutrizionisti, dietisti, a supporto della donna in gravidanza pre e post parto;
  • corsi di accompagnamento alla nascita in sloveno ed italiano: corsi di coppia, ginnastica dolce in acqua, corsi per la conoscenza del pavimento pelvico etc;
  • corsi per neomamme/genitori: corsi di acquaticità con neonati, corsi in palestra per mamma e neonato, corsi di accompagnamento alla genitorialità, visite dell'ostetrica a domicilio, incontri delle mamme e dei neonati con l'ostetrica presso il Centro di salute delle donne, supporto alle neomamme, consulenza su come prendersi cura del neonato e sull'allattamento;
  • possibilità di partorire a domicilio sul solo territorio italiano (poiché la normativa slovena non lo prevede), qualora la donna che segue il percorso ne faccia richiesta e vi siano le condizioni, con il coinvolgimento dei centri ospedalieri di riferimento.

I servizi verranno attivati una volta approvato il protocollo transfrontaliero che verrà perfezionato entro dicembre 2018.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di nuove infrastrutture dove verranno svolte le attività dell'equipe mista multidisciplinare transfrontaliera. Mentre presso il Parco Basaglia di Gorizia verranno ristrutturati degli spazi per ospitare il centro "Percorso nascita" per le attività pre-parto, presso l'ospedale di Šempeter (Splošna bolnišnica »Dr. Franca Derganca« Nova Gorica) è stato individuato uno spazio all'interno del reparto maternità che verrà adibito a spazio per il parto fisiologico.

 

SALUTE MENTALE

Grazie al progetto è stata creata un'equipe congiunta italo slovena con il compito di stilare delle linee guida comuni per la presa in carico di pazienti tra i 18 e i 35 anni con problemi di salute mentale. Le linee guida contengono gli interventi da attuare in caso di situazione acuta e prevedono il reinserimento sociolavorativo dei giovani con disturbi di salute mentale attraverso dei progetti terapeutico-riabilitativi personalizzati, con il coinvolgimento di operatori sociali, medici di medicina generale, altri servizi sanitari, socioassistenziali o educativi, organizzazioni non governative, agenzie per il lavoro e altri operatori, secondo le esigenze.

COSA È STATO FATTO FINORA

La prima attività progettuale ha riguardato un'analisi della modalità della presa in carico e del trattamento delle persone con problemi di salute mentale in Italia e in Slovenia, per comprendere le differenze e trovare delle sinergie. L'obiettivo era capire se e come sia possibile attivare un servizio congiunto per la presa in carico dei pazienti italiani e sloveni. L'analisi ha evidenziato punti di forza e debolezza delle due modalità di presa in carico e trattamento, sulla base dei quali l'equipe transfrontaliera ha sviluppato un modello congiunto in grado di aumentare qualità e accessibilità dei servizi transfrontalieri.

 

COSA SI FARÀ

Il modello prevede che l'equipe multidisciplinare svolga le seguenti attività:

  • attività di informazione e prevenzione. Promozione di momenti informativi con altri attori del territorio (distretto sanitario, scuole, medici di medicina generale, servizi sociali);
  • intervento di comunità nella crisi. L'equipe congiunta definirà al suo interno un protocollo per la gestione della crisi che permetterà di avvalersi delle strutture territoriali di accoglienza (Centri di Salute Mentale), più vicine geograficamente, in alternativa alle normali pratiche di ricovero attive in Slovenia;
  • reinserimento sociolavorativo. Secondo le linee guida elaborate dall'equipe mista saranno attivati progetti personalizzati riabilitativi, finalizzati in particolare alla ri-acquisizione di abilità sociali della persona con problemi di salute mentale, con particolare attenzione alla formazione ed all'inserimento lavorativo. I progetti personalizzati riabilitativi utilizzeranno uno strumento che, in termine tecnico, si chiama budget di salute, diffuso in Italia, ma che per la Slovenia rappresenta un'assoluta novità.

 

AUTISMO

Il progetto si propone di introdurre la diagnosi precoce (già a partire dai 18 mesi di vita) del disturbo dello spettro autistico. Gli studi internazionali esistenti confermano infatti che un trattamento attuato precocemente può migliorare, in maniera rilevante, le capacità comunicative, relazionali, cognitive e di adattamento. Uno degli obiettivi più importanti è la sensibilizzazione sull'importanza della diagnosi precoce dei pediatri di base nonché delle famiglie e degli altri operatori che, a vario titolo, possono venire a contatto con bambini.

COSA È STATO FATTO FINORA

É stata costituito un gruppo di lavoro di esperti che hanno redatto un protocollo medico congiunto per la diagnosi precoce e il trattamento dei bambini con i disturbi dello spettro autistico. Il protocollo prevede l'utilizzo, già nei bambini molto piccoli, dell' M-CHAT, uno degli strumenti più avanzati a livello internazionale per la diagnosi dei disturbi dello spettro autistico. Per il trattamento, invece, il protocollo prevede l'utilizzo del metodo ESDM, che attualmente risulta il più efficace nei bimbi dai 18 mesi in poi. A tal fine è stata costituita l'equipe medica congiunta transfrontaliera che sta partecipando al corso ESDM svolto da un'esperta americana tra le più accreditate in questo campo a livello internazionale. Al termine del corso gli esperti otterranno la licenza per trattare i bambini dello spettro autistico attraverso questo metodo.
Per quanto riguarda la sensibilizzazione del territorio sono stati organizzati due incontri informativi rivolti ai pediatri e agli operatori del settore.

COSA SI FARÀ

Presso il Parco Basaglia di Gorizia verranno riarredati degli spazi che l'equipe medica congiunta potrà utilizzare durante il trattamento dei bambini con i disturbi dello spettro autistico del territorio dei tre comuni, attraverso il metodo ESDM. Gli spazi verranno utilizzati da operatori sloveni e italiani e saranno dedicati al trattamento sia di bambini italiani che sloveni, con residenza nell'area transfrontaliera del GECT GO, indipendentemente dallo stato di provenienza.

 

CUP

L'attività si propone di superare gli ostacoli amministrativi e operativi per dare ai cittadini dell'area del GECT GO la possibilità di prenotare e utilizzare servizi sanitari transfrontalieri da entrambe le parti del confine, indipendentemente dallo stato di provenienza, mettendo così in pratica quanto previsto dalla direttiva UE 2011/24 per la libera circolazione dei pazienti.

COSA È STATO FATTO FINORA

Sono stati analizzati l'offerta sanitaria dei due territori e i sistemi di prenotazione e erogazione dei servizi sanitari italiano e sloveno, per trovare soluzioni amministrative e giuridiche che consentano di creare una rete di servizi sanitari transfrontalieri.
Tutte le attività si svolgono in stretta collaborazione con il Ministero della Salute sloveno e con la Direzione Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità della Regione Friuli Venezia Giulia, e con gli enti che si occupano degli aspetti tecnico amministrativi e finanziari della prenotazione e di erogazione dei servizi sanitari: Insiel, l'Istituto nazionale sloveno per la salute pubblica NIJZ (Nacionalni inštitut za javno zdravje Republike Slovenije) e l'Istituto sloveno per l'assicurazione sanitaria ZZZS (Zavod za zdravstveno zavarovanje Republike Slovenije).

 

COSA SI FARÀ

Sulla base delle indicazioni fornite dall'analisi e tenendo conto delle caratteristiche tecniche dei due sistemi informatici italiano e sloveno, si metterà a punto un sistema unico di prenotazione, che consentirà ai cittadini dell'area GECT GO la prenotazione e l'utilizzo dei servizi anche nello stato diverso da quello della residenza.

 

SERVIZI SOCIALI

L'azione, che si svolge in collaborazione con i tre Comuni fondatori del GECT GO, intende creare una rete di servizi sociali transfrontalieri per la popolazione dell'area del GECT GO, in particolare per le fasce deboli. Il risultato dell'azione sarà un protocollo transfrontaliero tra i tre Comuni, che prevedrà l'erogazione congiunta dei servizi sociali, coinvolgendo tutti gli enti gestori dei servizi sociali e l'associazionismo privato. Verranno creati tre punti informativi dove il cittadino potrà ottenere informazioni sulla possibilità di erogazione dei servizi sociali e sulla tipologia dei servizi transfrontalieri. Presso i tre punti informativi un cittadino italiano potrà ottenere informazioni sui servizi erogati in Slovenia e potrà usufruirne; viceversa, un cittadino sloveno potrà ottenere informazioni sui servizi erogati in Italia e potrà usufruirne.

COSA È STATO FATTO FINORA

È stato costituito un gruppo di lavoro transfrontaliero permanente composto da personale dei tre Comuni, che si occuperà della costruzione di una rete di servizi sociali che richiedono un'assistenza congiunta. Di fondamentale importanza è stata l'analisi per la conoscenza e la ricognizione dei due sistemi sia pubblici che del privato sociale in ambito socioassistenziale nei tre comuni.

 

COSA SI FARÀ

Verranno organizzati momenti di formazione e approfondimento dedicati agli operatori dei servizi sociali delle tre città. Nei tre Comuni verranno creati tre punti informativi, dove i cittadini potranno ricevere informazioni sui servizi esistenti in tutta l'area e su come potranno usufruirne.
Attraverso la creazione di una rete sociale transfrontaliera i cittadini italiani e sloveni potranno utilizzare i servizi forniti da tutti e tre i Comuni.

 

Risultati principali: 

I risultati che si intendono ottenere nell’ambito della realizzazione del progetto sono i seguenti:

- maggiori competenze e abilitazione di team transfrontalieri in campo sanitario e sociale;

- analisi dello stato dell'arte, delle metodologie e degli aspetti clinici, amministrativi e giuridici nel campo della sanità in Slovenia e Italia e nel settore socio-assistenziale;

- analisi comparativa dei due sistemi sanitari e socio-assistenziali (sloveno e italiano);

- costituzione di team e gruppi di lavoro interdisciplinari transfrontalieri;

- soluzioni amministrative e tecniche per realizzare servizi sanitari transfrontalieri;

- sistema di prenotazione transfrontaliero per servizi sanitari e sociali;

- infrastrutture dedicate ai servizi transfrontalieri. 

Partner

Partner capofila

GECT GO

Gorizia
ITA

Documenti di progetto

Scheda progettoScheda progetto
SALUTE_ITA_updated.pdf
( 526 byte, pubblicato il 26 Luglio, 2018 - 14:31 )
Salute mentale. Formazione linguistica: vademecum dei termini medici principali in italiano e in slovenoSalute mentale. Formazione linguistica: vademecum dei termini medici principali in italiano e in sloveno
WP_3.2.5._Formazione_linguistica_Vademecum_web.pdf
( 603 byte, pubblicato il 21 Gennaio, 2019 - 14:15 )
Individuazione modalità operative di collaborazione delle equipe transfrontaliere, formazione e attuazioneIndividuazione modalità operative di collaborazione delle equipe transfrontaliere, formazione e attuazione
WP3.2.3_Accordo_SM_sporazum_DZ_final_web.pdf
( 359 byte, pubblicato il 21 Gennaio, 2019 - 14:15 )

Contatti

GECT GO

0039 0481 535446
Via Cadorna 36, 34170 Gorizia, Italy
Sandra Sodini