ENGREEN – Gli eventi organizzati per la Giornata mondiale delle zone umide il 2 febbraio

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Il progetto dal titolo “Potenziamento delle infrastrutture verdi nell’ambiente transfrontaliero Italia-Slovenia”, acronimo ENGREEN, vuole sottolineare l’importanza della protezione e ripristino di diverse tipologie di zone umide e il ripristino di questi ecosistemi estremamente vulnerabili, che rappresentano un tesoro di biodiversità.

Per celebrare la Giornata mondiale delle zone umide, i partner progettuali hanno organizzato diverse iniziative rivolte al pubblico, che hanno ottenuto un grande successo. Il partner veneto  VeGAL di Portogruaro ha messo a punto un programma di due giorni di appuntamenti, martedì 1 e mercoledì 2 febbraio, tra formazione e divulgazione, con due eventi educativi dedicati alle strategie e pratiche per la gestione e valorizzazione delle infrastrutture verdi, e un incontro aperto al pubblico sul tema dei cambiamenti climatici.

La prima giornata di formazione si è svolta martedì 1 febbraio presso la Tenuta Planitia e ha avuto come protagonista il bosco di Lison, mentre la seconda ha riguardato la Laguna di Caorle, che i partecipanti hanno esplorato in bicicletta e in barca, con una tappa anche al Museo nazionale di Archeologia del Mare. Dopo aver trascorso la mattinata sul campo, in entrambe le giornate i partecipanti si sono poi riuniti in aula per confrontarsi sulle criticità riscontrate, con l’obiettivo di individuare misure migliorative e conservative per la tutela attiva degli ambienti naturali osservati.

L’evento conclusivo della due giorni di appuntamenti è stato invece affidato a Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana, climatologo e giornalista, che ha tenuto un incontro di divulgazione scientifica dal titolo “Le zone umide e il riscaldamento globale. Fragilità e strategie di adattamento” negli spazi dell’Azienda Agricola Ca’ Corniani di Caorle. L’incontro, seguito da un centinaio di partecipanti, è stata una lezione davvero interessante sulle azioni da intraprendere prima che si raggiunga il punto di non ritorno, non solo a livello globale, ma anche nella quotidianità di ciascuna persona.

Il Lead partner Park Škocjanske jame/Parco delle Grotte di Škocjan, in Slovenia, ha organizzato sabato 5 febbraio una mattinata dedicata alla visita delle Grotte di Škocjan e allo stagno restaurato di Matavun. I rappresentanti delle comunità locali presenti nell'area del parco - che hanno o aiuteranno nel futuro con l'inventario di stagni e bacini d'acqua nel parco - sono stati invitati a visitare una delle zone umide carsiche sotterranee più lunghe d'Europa. Con la visita dello stagno restaurato di Matavun, gli organizzatori hanno voluto stimolare la volontà degli abitanti per la conservazione e il ripristino dei bacini idrici.

 

 

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